lunedì 30 gennaio 2012

Tokyo 2.1 - Suidobashi, Ogikubo, Kamiigusa e Shibuya

Venerdì 30 dicembre

Dalle informazioni che avevo preso in internet, mi risultava che l'unica festività che avrebbe visto i negozi, i musei e attrazioni varie chiusi sarebbe stato il 1° gennaio. In realtà non è stato così.
Già dal 29 abbiamo cominciato a trovare i negozi a conduzione familiare chiusi per ferie, così come musei e uffici comunali. Inoltre, i cartelli esposti all'esterno informavano che la normale attività sarebbe ripresa il 4 gennaio. ......e poi dicono che i giapponesi lavorano sempre!!
Questo ci ha creato un po' di disagio perchè alcune visite le avevamo messe in calendario per quei giorni e spesso, dopo essere arrivati davanti al posto, non abbiamo potuto far altro che girare i tacchi e tornare indietro. L'unica cosa è che in un paio di volte avevamo scarpinato non poco per arrivare e trovarsi davanti il cartello "chiuso per ferie" non è piacevole! Ed è proprio il caso di questo venerdì 30 dicembre che si è rivelata la giornata col maggior numero di giri a vuoto.

Altra giornata limpidissima caratterizzata da un cielo blu cobalto.
Il fascino esercitato su di noi dal Fuji era tale da invogliarci a vederlo nuovamente dal Bunkyo Civic Center, nella speranza di poterlo ammirare senza nuvole davanti. Purtroppo però abbiamo solo potuto "ammirare" il cartello di chiuso per ferie affisso alle porte!

Abbiamo quindi deciso di fare un giro nel Tokyo Dome City, proprio lì di fianco.
Il Tokyo Dome City è un enorme complesso costituito da campo da baseball coperto, vari parchi giochi a tema, spa, negozi e ristoranti.


Tra i tanti ristoranti, anche il Bubba Gump Shrimp, con all'esterno la panchina su cui Forrest Gump siede per tutta la durata del film, con tanto di scarpe da ginnastica con incavo per i piedi, valigia e scatola di cioccolatini.



L'accesso al parco giochi principale è libero, quindi si può passeggiare tra le varie attrazioni, osservando con stupore il percorso delle rotaie delle montagne russe che si snodano sopra il tetto e attraverso le mura dell'edificio.





Allo scoccare di ogni ora, un bellissimo spettacolo di luci e suoni nei pressi della fontana del piazzale. Sicuramente col buio lo spettacolo sarebbe stato ancora più bello.





Di recente apertura all'interno del complesso del Tokyo Dome City, il Jump Shop, un negozio molto grande dedicato agli shonen anime, come Naruto, Gintama, Tutor Hitman Reborn e One Piece. All'interno, oltre al merchandise, tante macchinette di gashapon speciali. Gli amanti del genere prendano nota! (Un altro Jump Shop ha aperto nella galleria sotto la stazione di Tokyo).
Io, personalmente, non amo nessuno di questi anime ma è sempre bello vedere le action figure in scala 1:1!





Lasciato il quartiere di Suidobashi, la tappa successiva era il Suginami Animation Musem.
Questo museo non è tra i più conosciuti ma pare sia uno dei principali luoghi in cui vengono presentati i nuovi anime.
Per arrivare al Suginami bisogna scendere alla fermata di Ogikubo, poi sul sito viene consigliato di prendere l'autobus. Essendo una bella giornata noi l'abbiamo fatta a piedi, anche se il tratto non è brevissimo (circa 1km e mezzo).
Qui sotto la mappa col tragitto.



Appena fuori dalla stazione di Ogikubo, abbiamo visto un negozietto di Taiyaki (mi è assolutamente impossibile memorizzare questo nome! Tutte le volte lo devo cercare su internet!) e ce ne siamo comprati un paio alla crema. La ricetta tradizionale li vedrebbe ripieni di marmellata di azuki, ma ormai anche questi dolci si sono "occidentalizzati" con ripieni alla crema, cioccolato o crema alla fragola. Questo è uno dei pochi cibi giapponesi che ci piacciono! La pasta è davvero buona, soprattutto quando è calda!

Dopo la lunga passeggiata nel nulla (Ogikubo è quasi esclusivamente un quartiere residenziale), siamo arrivati davanti al museo.


I bassorilievi all'esterno lasciavano presagire un museo a tutto tondo, con all'interno tanti personaggi anni '80 e '90, peccato che....




fosse CHIUSO!!


Essendo ormai da quella parte di Tokyo, abbiamo deciso di proseguire la nostra passeggiata alla volta della stazione di Kamiigusa, conosciuta per la presenza di una statua in bronzo di Gundam. Inoltre, poco distante, lungo la strada principale, si trova la sede della Sunrise.
Dal museo a Kamiigusa sono un altro paio di chilometri.

Siamo passati attraverso un enorme parco, dove tanti bambini insieme ai genitori giocavano. Chi a baseball, chi con gli aquiloni, chi, invece, improvvisava dighe all'interno di un piccolo canale. Per essere a circa 20 minuti dal centro di Tokyo, questi quartieri sono molto belli. C'è molto verde, c'è poco traffico e le case sono come quelle che spesso si vedono negli anime.




Durante la camminata ci siamo imbattuti anche in questo supermercato: la Coop Tokyo! Chissà se la mia Coopcard avrebbe funzionato!


Questa, invece, la statua in bronzo di Gundam. Niente di entusiasmante, a dire il vero! Ma lo avevamo in programma già dal viaggio scorso, così ce la siamo tolta!

Lungo la strada che porta verso la Sunrise, diverse saracinesche sono decorate con immagini di Gundam.



Ed ecco la sede della Sunrise, che al suo interno ospita un piccolo museo, peccato, però, che fosse.......

CHIUSOOOO!!

Ci siamo quindi diretti con la coda fra le gambe verso Ogikubo, per riprendere la metro.
La giornata si è conclusa tra Shibuya e Shinjuku, girando un po' tra i negozi e i centri commerciali.

Intervallo - Di frivolezze e di altri racconti

IPhone-vestizione

Mi sono già soffermata poco tempo fa a parlare dell'IPhone, che sembra ormai essere l'oggetto di culto del secolo. Anche in Giappone sta spopolando parecchio. Mi ricordo che durante il nostro primo viaggio del 2010, in mano ai giapponesi abbiamo praticamente solo visto cellulari nipponici mentre da aprile dell'anno scorso abbiamo cominciato a notare una certa inversione di tendenza: la Apple stava riuscendo dove nessuna marca, come Nokia o Samsung, era mai riuscita prima.
A dicembre credo di aver visto l'apice del successo. Presso gli Yodobashi Camera (una delle più grandi catene Hi-Tech giapponesi) la zona Apple occupava gran parte del piano terra e gli scaffali dedicati agli accessori per IPhone si susseguivano a perdita d'occhio. Già, perchè i giapponesi non ci stanno ad uniformarsi e chi è stato in Giappone avrà certamente notato come ogni loro telefono è personalizzato con cover, brillantini, adesivi, kaychain e chi più ne ha più ne metta! E così è un attimo farsi prendere dall'Iphone-vestizione-mania!

In un primo momento il mio telefono è diventato così:


Poi così, com'è adesso:


Questo invece è il corredo al completo!


Nel prossimo intervallo parlerò di un'applicazione che mi è stata molto utile a Tokyo.

giovedì 26 gennaio 2012

Tokyo 2.1 - Akihabara, Ueno e Minato

Giovedì 29 dicembre

Altra bellissima giornata questa volta però dedicata all'esplorazione a tappeto di Akihabara (dovevamo ancora trovare i negozi che erano a Radio Kaikan!) e Ueno.

La maggior parte dei negozi presenti fino ad aprile presso l'edificio Radio Kaikan sono stati trasferiti nel palazzo a fianco, in angolo tra la strada della stazione e la via principale, con un unico grande assente: il Kotobukiya. Questo aveva il negozio al piano terra e un bellissima sezione con solo vetrine di action figures al piano superiore.
Grandi ritrovati, invece, lo Yellow Submarine, l'Azone International e il negozio che aveva all'esterno Ken, Rei, l'Eva 01 e le Dee. Purtroppo, però, queste ultime non c'erano. Magari verranno rimontate in un secondo momento dopo aver trovato loro una degna collocazione.
L'Azone International, invece, ha adesso un negozio molto ampio. Queste bambole e i loro vestiti diventano sempre più belli e realistici (e cari!). Quello che mi stupisce di più è la maggioranza di clientela maschile che si aggira tra gli scaffali. Vestire e agghindare bambole l'ho sempre ritenuta più un'attivita da femmina, ma forse questo hobby va ben oltre il semplice gioco.
Vengono riprodotti personaggi di anime con una perfezione nei dettagli davvero incredibile.


Oppure vestite con capi di abbigliamento alla moda. Queste bambole hanno la maglietta con l'attualissima scritta "Pray for Japan".

Queste studentesse invece indossano differenti divise scolastiche, curate nei minimi particolari, dal fiocco alla cartella, dalle scarpe ai bottoni con lo stemma.

Dall'espositore ho preso tutti i depliant disponibili e dei più belli ho fatto la scansione.







Come dicevo prima, mancava all'appello il Kotobukiya, eppure vedevamo tanti ragazzi con le borsina verde e scritta bianca del negozio. Bisognava assolutamente trovarlo!
Seguendo la scia delle borse come cani da punta, siamo finalemente riusciti a scovare la nuova sede del negozio!
Se volete sapere dove si trova il nuovo negozio, inserite in Google Map questo indirizzo e vi comparirà il punto esatto (le immagini però non sono aggiornate, quindi c'è ancora il negozio vecchio): 東京都千代田区外神田1-8-8.

Nel primo pomeriggio ci siamo spostati a Ueno. Per quanto lo Yodobashi Akiba sia grande (ed è davvero ma davvero graaaaaaande!), presso lo Yodobashi di Ueno ci sono cose che non si trovano nell'altro, quindi è sempre necessaria una visitina!
Lo Yamashiroya, invece, questa volta mi ha deliziato con scaffali pieni di cose di Creamy!






Oggi sono stata definita "un'otaku delle viste dall'alto" ed effettivamente pare sia così, dato che anche in questa giornata abbiamo raggiunto la cima di un grattacielo per vedere Tokyo dall'alto! Siamo ormai degli inguaribili sightseenig catchers!
L'osservatorio del giorno è il World Trade Center, nel quartiere di Minato, non distante dalla stazione di Hamamatsucho. Anche questo non è tra i più conosciuti ma offre una bellissima vista sulla Tokyo Tower e sulla baia di Tokyo. Il biglietto costa sui 6e. Se decidete di andarci, consultate prima gli orari perchè in inverno chiude molto presto. Quando ci siamo stati noi ci hanno avvisati che avrebbero chiuso alle 17.
A costo di sembrare monotoni, ecco le foto!

Passaggio dello Shinkansen e rotaia sopraelevata della linea Yurikamome

Odaiba e Rainbow Bridge


Sky Tree


Tramonto sulla Tokyo Tower

Tokyo Tower e Mori Tower

Il sole tramonta

...tramonta....

....tramonta.....


E spunta lui! Il Fuji!


Ormai lo abbiamo visto da ogni punto di vista ma è sempre un'emozione a cui le foto non rendono giustizia!

Una volta usciti dal World Trade Center, ci siamo diretti a piedi verso la Tokyo Tower, passando per il tempio Zojoji.


Verso le 22 siamo tornati in hotel e nella metropolitana, ormai quasi vuota, ma che durante la giornata aveva trasportato migliaia e migliaia di persone, ho posto l'attenzione su una cosa che da noi è quasi impossibile vedere:


L'avete vista?
Vediamo se anche voi avete visto la stessa cosa che ho visto io! Lasciate un commento!